<
11805 - 1806: Il 111° va in guerra A seguito dell'inasprirsi della situazione politica tra Francia ed Inghilterra, Bonaparte procede al concentramento delle sue truppe a nord della Francia, nelle vicinanze del Canale della Manica, in vista di uno sbarco in territorio britannico che risolva una volta per tutte l'eterna rivalita tra le due nazioni. Anche il 111° deve lasciare Verdun il 5 giugno 1803 e trasferirsi prima a St.Omer, poi il 14 giugno, a Compiegne ed il 21 agosto a Bruges. Dal 1803 all'estate 1805 il 111° reggimento, come tutta l'Armata d'Inghilterra, vive accampato tra continui addestramenti allo sbarco e di routine. Sulle rive del canale sorge a poco a poco un insediamento stabile, dove spesso le tende sono sostituite da baracche di legno, alcune delle quali arredate con gusto, tra veri e propri vialetti. E’ nell'agosto del 1805 che Bonaparte, diventato l'anno precedente Imperatore, e ormai consapevole dell'inattuabilita del suo progetto d'invasione. La minaccia proveniente da terra da parte delle forze della terza coalizione, in particolare Austria e Russia, che stanno avanzando verso la Baviera da est, spinge l’Imperatore a modificare i suoi piani. Le sue truppe da forza da sbarco sono trasformate in armata di terra: nasce la Grande Armee. Seguendo un ruolino di marcia di precisione quasi cronometrica, l’Armata viene spostata in tempi strettissimi dalla Manica al Reno a marce forzate e con una serie di abili manovre e contromanovre arresta la progressione degli alleati catturando ad Ulm il 20 ottobre 1805 l'intera armata austriaca del generale Karl Mack, forte di venticinquemila uomini. Il 111° non partecipa a questa azione essendo accantonato a Dachau vicino a Monaco, dove si riprende dalla lunga marcia effettuata, funestata tra l'altro da parecchi casi di tifo. Alla ripresa della marcia verso Vienna il reggimento, viene incorporato nel III° corpo di Davout, IIa divisione Friant, IIa brigata Reille, e fa parte dell'avanguardia. Il 14 novembre entra trionfalmente nella capitale asburgica e in seguito si posiziona sulla strada di Brno, quindi, su ordine dell'Imperatore il 29 novembre muove verso nord per dar manforte alla debole ala destra francese che e dislocata tra i villaggi di Telnitz e Sokolnitz. Nell’occasione copre la distanza di 110 chilometri in 36 ore. Il 2 dicembre si leva il sole di Austerlitz e il 111° reggimento, brigata Lochet, combatte accanitamente prima per conquistare e poi per tenere Sokolnitz. Sokolnitz e presa e persa svariate volte, mentre i Tirailleurs du Po cercano di tenere Telnitz. I combattimenti sono duri e senza quartiere e si concludono vittoriosamente verso le 16 dello stesso giorno. Le perdite del reggimento sono ingenti: 138 tra morti e feriti, 68 prigionieri su un totale di 1300 uomini. I chilometri percorsi dal 29 agosto sono 1600. La pace di Presburgo, stipulata a Bratislava il 26 dicembre, pone fine alla guerra. Il 1806 vede il 111° reggimento accantonato in Wurtemberg fino all'estate. In questo periodo si inizia a ravvisare un crescente atteggiamento ostile da parte Prussiana. Tali presagi si confermano quando l’8 ottobre dello stesso anno la Prussia dichiara formalmente guerra alla Francia. E’ l'alba del 14 ottobre quando III° corpo di Davout con le sue tre divisioni, Ia Gudin, IIa Friant e IIIa Morand, marcia su Apolda sul fianco dei Prussiani verso Auerstadt, mentre l'Imperatore col grosso delle truppe li impegna di fronte a Jena, dove si trova solo il corpo di Hohenlohe: in effetti il grosso del nemico e davanti a Davout che si appoggia al villaggio di Hassenhausen. Il combattimento e accanito, vista anche la palese disparita di forze: ma "papà Davout" tiene duro e le sue tre divisioni fanno miracoli, manovrando con precisione da piazza d'armi: alla fine il nemico, dopo molte furiose ed infruttuose cariche guidate anche da Blucher deve soccombere alla superiorita tattica dei Francesi che perdono tuttavia 6500 soldati e 252 ufficiali, circa un terzo delle loro truppe. Comunque la vittoria di Davout unita a quella che nel frattempo Napoleone ha conseguito a qualche chilometro di distanza causa lo sbandamento dell’esercito Prussiano. Il 111° entra a Lipsia e quindi a Berlino insieme al resto dell'Armee. Il 29 ottobre il colonnello Gay, forse colpevole di non aver sufficientemente "francesizzato" il reggimento, passa le consegne al colonnello Husson. Il reggimento si trasferisce oltre il fiume Oder percorrendo 80 chilometri in 30 ore. La campagna di Polonia sta per iniziare.
Torna al quadro storico Torna al quadro storico 111.me Régiment Infanterie de Ligne
www.111emedeligne.it - Tutti i diritti riservati - ver. 1.0 - 2.11.2018
Home Chi siamo Link Eventi Galleria Contatti