La storia del 111° Reggimento Fanteria di Linea a cura di Franco Ganora
Quadro storico e origini dell'unita
Tra il 1796 ed il 1800 l’Europa vive anni convulsi e densi di avvenimenti che porteranno a profondi
mutamenti. Grandi potenze come l’Austria e la Francia, si contendono la supremazia del continente e gli stati e
staterelli in cui e suddivisa l’Italia sono fonte di arruolamento per le insaziabili necessità dell’esercito
francese. Dal Piemonte, in particolare, provengono le milizie piu significative sia per l'alto grado di
addestramento che per la resistenza e lo spirito di corpo dimostrati sui campi di battaglia.
A seguito delle vittorie di Marengo, avvenuta il 14 giugno 1800, e di Hohenlinden , il 3 dicembre sempre del
1800, con cui Bonaparte e Moreau avevano messo fine alla guerra contro l'Austria e favorito la successiva
pace di Luneville, conclusa nel 1801, i vecchi reggimenti piemontesi sono destinati ad essere incorporati
nell’esercito francese e con decreto del 23 giugno 1800, dieci giorni dopo Marengo, il Primo Console ordina la
formazione di quattro battaglioni per mantenere l'ordine nel paese. Questi battaglioni assumono il nome dei
quattro piu vecchi reggimenti sardi: il Piemonte, che incorpora gli effettivi dei reggimenti Piemonte e Savoia,
il Monferrato, che incorpora i reggimenti di Monferrato, Marina ed Alessandria, il Saluzzo che incorpora i
reggimenti Regina, Cuneo e Saluzzo ed infine l’Aosta con contingenti dei reggimenti Aosta e Cacciatori a
piedi. Il deposito dei battaglioni è stabilito a Torino.
Successivamente i battaglioni sono ulteriormente rafforzati negli effettivi fino a raggiungere il numero di mille
uomini ognuno e infine sono accorpati nella Prima mezza brigata di linea piemontese, formata da Piemonte e
Monferrato e nella Seconda mezza brigata di linea piemontese formata da Saluzzo ed Aosta. I Cacciatori a
piedi, integrati da un ulteriore battaglione, formano, infine, la Prima mezza brigata leggera.
Nel febbraio del 1801, tramite una campagna di arruolamento volontario si tenta, con scarsi risultati, di
rinforzare ulteriormente gli effettivi. I principali requisiti per l'arruolamento prevedono l’essere celibi e con
statura superire a m. 1.56, eta compresa tra 18 e 30 anni, buona condotta e costituzione fisica. La ferma e di 4
anni rinnovabili per altri due.
Il 26 agosto 1801 avviene l'incorporamento nell’esercito francese ed avendo questo 110 reggimenti di linea e
30 leggeri, la prima mezza brigata diviene il 111° di linea , la seconda il 112° di linea , e la prima mezza
brigata leggera il 31° leggero.
Il 22 febbraio 1802 il 111° è trasferito da Mondovi a Torino, dove riceve le reclute provenienti dalla
coscrizione obbligatoria, che è introdotta quell'anno, e che prevede l'arruolamento di 30.000 uomini per l'anno
IX, il 1800/1801, altrettanti per l'anno X°, il 1801/1802, piu 6000 uomini destinati ad essere incorporati solo in
caso di guerra nella "reserve".
Solo a fine aprile 1802, con l'arrivo del nuovo comandante, il colonnello Gay, proveniente dall'esercito sardo,
e con la rivista dell'ispettore alle rassegne, il 111° puo considerarsi a tutti gli effetti parte dell'esercito francese.
Per ordine di Bonaparte, da Torino si trasferisce quindi a Verdun via Aosta-Losanna-Ginevra. Intanto continua
a ricevere reclute inizialmente solo dal Piemonte ed in seguito anche dalla Liguria e dall'Emilia. Questo
naturalmente rafforza lo spirito di appartenenza alla propria nazionalita pur essendo a servizio francese; lo
stesso succede per la lingua e sebbene si facciano grandi sforzi per far apprendere agli italiani il francese,
necessario per obbedire agli ordini degli ufficiali, l'abitudine di parlare la lingua natia non si perdera
fortunatamente mai.
La vita del 112° reggimento di linea italiano e tuttavia breve: un suo battaglione e aggiunto al 111° come
battaglione di deposito, mentre il resto va a costituire il 31° reggimento leggero. Il 112° sara ricostituito poco
tempo dopo ma con reclute belghe.
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