11812: Il 111° in Russia - parte seconda Il 17 si ha l'attacco generale alla città dove le prime tre divisioni del I° corpo trovano una forte resistenza. Presa la citta si riprende la marcia. I sentieri sono coperti di polvere fine che il vento solleva in nuvole, le città sono rare e non vi si trova nulla da comprare. Il 22 agosto la 5a divisione del I° corpo, di cui fa parte il 111°, è messa provvisoriamente sotto gli ordini di Murat che comanda l'avanguardia dell'esercito. Il 29 il reggimento arriva a Wiazma, dove trova cospicui rifornimenti di farina, sapone e acquavite. I russi hanno dato alle fiamme la città e due battaglioni del 25° di linea hanno l'incarico di spegnere l'incendio. Il 1° settembre il reggimento e a Gjatsk anch’essa data alle fiamme dal nemico. I russi hanno costruito una ridotta fortificata dotata di otto pezzi d'artiglieria e un notevole numero di fanteria, vicino al villaggio di Schwardino. La zona è un avamposto innanzi le "fleches" di Bagration e la Grande Ridotta di Rajevski. Il 5 settembre Napoleone arriva davanti a questa posizione: ha a disposizione la cavalleria di Murat e la 5a divisione del I° corpo sotto gli ordini di Compans. Si approssima l'imbrunire e Murat ha costretto la cavalleria russa a ripiegare spianando così il terreno per la fanteria. Napoleone ordina di conquistare la posizione. Compans dispone le sue truppe con qualche pezzo da 12 e qualche tirailleur per eliminare gli artiglieri avversari. Dopo un nutrito scambio di colpi di cannone tra le due compagini, Compans schiera i suoi uomini: il 57° e 61° di linea a destra, il 25° e il 111° a sinistra. Bisogna discendere una piccola scarpata prima di risalire dall'altra parte, mentre la fanteria russa è disposta da ambo i lati della ridotta. I francesi avanzano tra scambi di moschetteria col nemico: Compans ritiene che una vigorosa carica alla baionetta sarà sufficiente per vincere, ma in mezzo alla confusione e al fumo del combattimento il suo ordine viene mal interpretato: al galoppo si porta allora verso il 57° che è il più vicino alla ridotta e ne prende personalmente il comando dirigendo l'assalto alla baionetta contro i granatieri di Worontsov e del principe di Meckleburg. Il 57° travolge la linea avversaria presto seguito dal 61° che gli è al fianco. Sulla sinistra il 25° e il 111° catturano la parte destra della ridotta uccidendo i cannonieri russi sui loro pezzi. Nella carica il 111° si spinge troppo in profondita e viene caricato dai corazzieri di Douka. Si mette in quadrato e da solo respinge l'assalto nemico, nonostante i fanti spagnoli del reggimento Joseph Napoleon corsi in suo aiuto. Nello scontro perde i suoi due pezzi d'artiglieria reggimentale. La ridotta è presa ma il costo pagato in vite umane è alto. Il reggimento riprende fiato e vede i russi intenti a trincerarsi. Il 7 settembre la divisione Compans è nuovamente incaricata di prendere la prima ridotta "fleche" sulla sinistra del nemico: Il 25° di linea e il I° battaglione del 111° la conquistano, il II° li segue per dare sostegno, il III° si incarica di dar manforte ad una batteria di cannoni per contrastare i tiragliatori russi. Il IV° e il VI° battaglione sono indietro col colonnello e il generale ai margini del bosco. Nel frattempo il maresciallo Davout viene ferito nell’azione ed il maresciallo Ney gli subentra al comando del I° Corpo. I giorni 5 e 6 settembre il reggimento, dopo la dura prova sostenuta nella presa di Schwardino, viene principalmente impiegato a sostegno dell’artiglieria contro la fanteria leggera Russa. Le perdite quindi, rispetto al resto dell’armata possono essere considerate contenute anche se ammontano per il 5 a quattro ufficiali e 82 uomini tra i caduti, 15 ufficiali e 540 uomini feriti, 33 prigionieri e 138 dispersi ed il 7, giorno della grande battaglia della Moskowa, ad 1 ufficiale e 38 uomini uccisi, 6 ufficiali e 270 uomini feriti. L'Armee entra a Mosca il 14 settembre. La capitale è ben fornita di svariati approvvigionamenti, cibo, vino, alcolici, ma lo scetticismo dei soldati dovuto all’evolversi della campagna in una stagione gia avanzata aumenta col passare dei giorni. La Guardia si è stabilita nella città con il I° e III° corpo ad eccezione del 111° che è sempre al campo di Mojaisk. Il 23 settembre il reggimento si sposta nella capitale andando ad occupare i quartieri precedentemente assegnati al corpo di Ney. Il primo ottobre Davout riunisce i comandanti di unità al fine di conoscere lo stato dei viveri, degli indumenti e delle calzature. I maniscalchi sono incaricati di fabbricare pattini per le vetture dell'artiglieria, chiodi e ferri da ghiaccio per i cavalli nonchè piccole macine portatili per il grano. Il 15,16 e 17 ottobre, mentre il 111° ° conta 53 ufficiali e 1651 uomini, l'Imperatore passa in rivista tutte le truppe presenti nel Kremlino.
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