11812: Il 111° in Russia Durante gli anni 1810-1812, mentre l'impero francese raggiunge il suo apogeo politico e geografico, Napoleone organizza un'immensa armata per invadere la Russia. Questa seconda Grande Armee forte di più di mezzo milione di uomini e posta sotto i diretti ordini dell'Imperatore. Nel giugno 1812, la Guardia Imperiale, dodici corpi d'armata, di cui uno austriaco, e quattro corpi di riserva di cavalleria, varcano la frontiera del Niemen ed entrano nel territorio Russo. Nel maggio 1811 il 111° reggimento fa parte dell'Armata di Germania sotto il generale Friant di cui costituisce una brigata . Il 1°, 2° e 3° battaglione sono a Magdeburgo, il 4° e il 5°, che è il battaglione di deposito, a Spira. Il 5 luglio il 111° di linea conta 2863 uomini, compresi gli ufficiali, e appartiene al I° corpo della Grande Armata, comandato da Davout, 5a divisione, generale Compans, 4a brigata, generale Longchamps. Il colonnello Gabriel Juillet ha ai suoi ordini cinque battaglioni di cui il I° di 667 uomini è affidato al comandante di battaglione Michele Richieri, il II° di 645 uomini, comandato da Carlo Guisiana, il III° costituito da 518 uomini è comandato da Luigi Bastiani, il IV° composto da 539 uomini è comandato da Detillier ed il VI° con 675 uomini sotto gli ordini di Barrauan. Il comandante in seconda è il maggiore Federico Montiglio. Nel febbraio 1812, il reggimento è a Rostock dove viene addestrato ed esercitato alla marcia. La partenza ha luogo il 2 marzo con il corpo del maresciallo Davout composto da piu di 70000 uomini. Malgrado l'alleanza con la Prussia, gli abitanti di queste regioni trattano le truppe francesi con odio. Tutti i giorni il reggimento cambia quartieri e verso il 10 aprile si dirige verso la Vistola per prendere i suoi accantonamenti. Il quartier generale della divisione è vicino a Marienwerder, mentre Davout è a Torun. Il 24 aprile il reggimento è passato in rivista dal generale Compans: "un'eccellente tenuta e un'esatta uniformità"' sono le parole di elogio del generale. In questo momento il 111° è costituito da 4200 uomini, compresa l'artiglieria reggimentale. Il 3 maggio parte dagli accantonamenti in direzione Elbing dove Davout si stabilisce. Il 15 il maresciallo passa di nuovo in rivista il reggimento. Nell’occasione il colonnello Juillet, che ama parlare di politica, viene ripreso da Davout che si premura di ricordargli con asprezza di non aver bisogno di diplomatici ma di ufficiali. Il 9 giugno arriva a Koenigsberg, il 14 l’intera divisione è a Gumbinnen. Il 24 avviene il passaggio dello Niemen. Le tende dell'Imperatore sono posizionate davanti ai sei ponti gettati nottetempo sul fiume: l’area è interamente affollata di uomini, armi, cavalli e artiglieria. Il reggimento bivacca a due leghe da Kowno. Passata la frontiera, il 111° si mette in marcia in direzione di Wilna, che già affascina ufficiali e uomini per il commercio, l'universita, il vestire asiatico degli ebrei onnipresenti e per tutti i contrasti dei costumi. In effetti il reggimento passerà accanto a Wilna senza neanche fermarsi. Il 4 luglio la divisione ha già lasciato indietro 4000 uomini, di cui 500 del 111°. Questi uomini non rientreranno in organico se non dopo molto tempo. All'inizio di luglio il calore si fa insopportabile, gli approvvigionamenti d'acqua sono insufficienti e quella disponibile è putrida ed infetta. Il 10 il reggimento arriva a Minsk dove trova un campo regolarmente allestito e le cui baracche sono simili a quelle costruite nel 1805 presso il campo di Boulogne, anche se meno curate. Il 12 luglio sulla piazza di Minsk ha luogo una grande parata di tutte le compagnie d'elite dove il maresciallo Davout rimprovera il 33° leggero per i molti assenti. Intanto ll problema dell'acqua è sempre piu grave, quella disponibile è cattiva e chi ne beve cade come in preda all'asfissia tornando in se solo assumendo dell'acqua di Colonia. Il 19 luglio il reggimento è a Mohilev e qui ha luogo un duro combattimento. Verso la fine del mese, passando per Orcha, il reggimento è costretto a fermarsi per riapprovvigionarsi. Il 13 agosto l'esercito si mette in movimento e passa il fiume Dniepr su molti ponti per marciare su Smolensk. Il vitto è come sempre insufficiente ad esclusione del giorno 16 in cui la truppa mangia del buon pane fresco accompagnato da acquavite.
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